Vai al contenuto della pagina.
Regione Piemonte
Accedi all'area personale
Comune di Penango
Seguici su
Cerca
Nascondi la navigazione
Comune di Penango
Amministrazione
Novità
Servizi
Vivere Penango
Elezioni
Trasparenza amministrativa
Urbanizzazione
Tutti gli argomenti...
Nascondi la navigazione
Nome del Comune
Amministrazione
Novità
Servizi
Vivere Penango
Elezioni
Trasparenza amministrativa
Urbanizzazione
Tutti gli argomenti...
Home
/
Vivere Penango
/
Il nostro territorio
/
Storia e cultura
/
I Monumenti ai Caduti
I Monumenti ai Caduti
Condividi
Facebook
X
Linkedin
Whatsapp
Telegram
Vedi azioni
Scarica
Stampa
Invia
Argomenti
Descrizione
Negli anni immediatamente successivi alla fine della Grande Guerra a Penango si costituì un apposito comitato, presieduto dal reduce Vittorio Vacca, che aprì una sottoscrizione tra la cittadinanza al fine di erigere un monumento a ricordo dei caduti nel conflitto.
Il monumento, a forma di obelisco, opera dell'artigiano Borello di Asti, fu consegnato da Vacca al Comune il 4 settembre 1921, giorno dell'inaugurazione.
Così ne riferisce laconicamente il parroco don Giuseppe Torriano sulla cronaca parrocchiale: «Intervenne il municipio, consiglieri di Penango con bandiera, tutto il comitato, un picchetto armato. La funzione riuscì commovente per l'unione di tutte le autorità. Parlò il parroco in chiesa. Il sindaco e il maestro cav. Manacorda dissero belle parole quando fu benedetto il monumento».
Sul monumento compare anche il nome del bersagliere Orazio Montiglio, a stretto rigore penanghese solo di adozione, poiché era nato altrove e si era trasferito a Moncalvo pochi mesi prima del richiamo in guerra. I suoi congiunti però si rivolsero al Comune specificando essere stato «questo Penango la patria sua» ed esprimendo il desiderio di «eternare con gli altri eroi anche la memoria di lui, sì che il suo sacrifizio sia di esempio ai posteri, come le sue virtù lo furono durante la sua breve esistenza». Il Municipio non ebbe nulla da eccepire e il nome del bersagliere disperso fu inciso sull'obelisco.
Terminata anche la seconda guerra mondiale, su una delle facce laterali dell'obelisco vennero incisi anche i nomi di Francesco Corzino, morto in Spagna, e dei caduti nella guerra 1940-1943.
Molti anni più tardi, nel 1951, quando anche un'altra guerra, se possibile ancor più cruda, era terminata, anche Cioccaro ebbe una lapide affissa al muro esterno del cimitero e riportante l'elenco dei Caduti di quella frazione.
Il piccolo monumento, opera dell'artigiano moncalvese Saturno Donna e costato 26.000 lire, fu benedetto da don Angelo Zeglio, parroco della frazione, il 4 novembre 1951.
• Elenco dei caduti (Archivio storico del Comune di Penango)
Indietro
Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?
Valuta da 1 a 5 stelle la pagina
Valuta 5 stelle su 5
Valuta 4 stelle su 5
Valuta 3 stelle su 5
Valuta 2 stelle su 5
Valuta 1 stelle su 5
Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!
Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?
1/2
Le indicazioni erano chiare
Le indicazioni erano complete
Capivo sempre che stavo procedendo correttamente
Non ho avuto problemi tecnici
Altro
Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?
1/2
A volte le indicazioni non erano chiare
A volte le indicazioni non erano complete
A volte non capivo se stavo procedendo correttamente
Ho avuto problemi tecnici
Altro
Indietro
Avanti
Vuoi aggiungere altri dettagli?
2/2
Dettaglio
Inserire massimo 200 caratteri
Ricrea Immagine
Digita il codice visualizzato:
Indietro
Contatta il comune
Leggi le domande frequenti
Richiedi assistenza
Chiama il numero (+39)0141910123
Prenota appuntamento
Problemi in città
Segnala disservizio
A+
A-
Leggi
Cursore
Evidenzia Link
Dislessia
Reset